Online il nuovo numero di “Popolazione e Storia” – Vol. 26, 2 (2025)
| Matteo | Altri Eventi
Segnaliamo la pubblicazione del numero tematico di Popolazione e storia, dedicato a Clima, variabilità meteorologica e popolazioni storiche, e curato da Alessio Fornasin e Francesco Scalone.
Da qualche giorno è disponibile online a questo indirizzo il nuovo numero di Popolazione e Storia – Vol. 2 (26 /2025)- curato da Alessio Fornasin (Università di Udine) e da Francesco Scalone (Università di Bologna).
Questo numero nasce nell’ambito del progetto PRIN 2022 Weather and Climate Vulnerability in Italian Demographic History e si propone di contribuire al dibattito sul rapporto tra shock meteorologici, vulnerabilità demografica e comportamenti demografici nelle popolazioni storiche. Il progetto mira a identificare individui, gruppi socio-economici e territori maggiormente esposti all’impatto della variabilità meteorologica, considerando gli effetti di fluttuazioni di breve-medio termine su una pluralità di esiti demografici.
Il primo blocco tematico è dedicato al rapporto tra clima, variabilità meteorologica, ambiente ed epidemie. In questo numero, le epidemie sono concepite come eventi critici che mettono sotto pressione i sistemi demografici facendo emergere la vulnerabilità di specifici gruppi demografici o territori, spesso meno visibili in condizioni ordinarie.
In questo blocco sono compresi un contributo di Lorenzo Del Panta dal titolo Variazioni climatiche all’origine delle grandi pandemie di peste (VI e XIV sec. AD): breve rassegna bibliografica e uno studio di Francesco Scalone, Edoardo Redivo e Cristina Munno intitolato Le componenti ambientali di un’epidemia urbana: il colera a Bologna nel 1855.
Il secondo blocco tematico affronta il rapporto tra stagionalità, variabilità meteorologica e comportamenti riproduttivi. In primo luogo, la stagionalità delle nascite implica l’esistenza di relazioni tra meccanismi biologici, vincoli ambientali e organizzazione economico-sociale.
In questa sezione sono contenuti i contributi di Nidia Batic, Matteo Manfredini, Alessio Fornasin e Marco Breschi (L’influenza della temperatura sulla stagionalità dei concepimenti nella Toscana della Restaurazione) e di Francesco Scalone, Francesca Tosi, Rosella Rettaroli, Nadia Barbieri (Clima e stagionalità delle nascite nella Bologna preindustriale. Un confronto tra città e contado. 1729-1860).
Al termine del numero tematico è presente una nota finale, dal titolo Una breve nota sulla costruzione di una base dati FAIR per la demografia storica, e scritta da Francesca Tosi, Mario Marino e Simone Di Giovanni.