Skip to main content

Ciclo di seminari “Memoria e Metodi: Alla ricerca delle proprie origini”


| francesco |

Ciclo di seminari “Memoria e Metodi: Alla ricerca delle proprie origini”
Il 30 giugno e il 1° luglio 2026, presso l’Università degli Studi di Sassari, si terrà il ciclo di seminari “Memoria e Metodi: Alla ricerca delle proprie origini”, dedicato alla valorizzazione delle fonti documentarie e alle metodologie della ricerca storico-demografica.

Le storie delle persone e delle comunità sono custodite nei documenti. Registri, atti, archivi e fonti storiche rappresentano un patrimonio prezioso che, se interrogato con metodo, consente di ricostruire percorsi individuali e collettivi, restituendo voce a vicende spesso dimenticate.

Il 30 giugno e il 1° luglio 2026 si terrà il ciclo di seminari “Memoria e Metodi: Alla ricerca delle proprie origini”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle fonti documentarie e alle metodologie della ricerca storico-demografica e genealogica.

Il programma si articolerà in due giornate.

Il 30 giugno 2026 (ore 10.00–12.30) si svolgeranno seminari dedicati alle fonti archivistiche e alle innovazioni nella gestione dei dati storico-demografici, organizzati in collaborazione con l’Archivio di Stato di Sassari, l’Archivio Storico del Comune di Iglesias e la Società Italiana di Demografia Storica. L’evento si terrà presso l’Archivio di Stato di Sassari, in Via Enrico Costa 57 (Ex Ospedale Civile).

Il 1° luglio 2026 (ore 10.00–13.00) si terrà un laboratorio pratico di inserimento dati e progettazione di database per l’analisi di demografia storica. La sede della giornata sarà il Dipartimento di Scienze Economiche, Aula Multimediale, Via Muroni 23.

L’iniziativa è rivolta a studenti, ricercatori, professionisti dei beni culturali e a tutti gli interessati alla storia delle popolazioni, alla genealogia e alla valorizzazione del patrimonio documentario.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla locandina allegata: programma

L’evento rientra tra le iniziative di Terza Missione finanziate attraverso i fondi del 5×1000 (anno 2024), con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra università, istituzioni culturali e cittadinanza, favorendo la diffusione di competenze e strumenti per la conoscenza del nostro passato.