I permessi di seppellimento digitalizzati.
Il rilascio del permesso di seppellimento da parte dell’Ufficiale dello Stato Civile, sulla base del certificato necroscopico, si diffuse gradualmente in Italia, ispirandosi principalmente al Codice napoleonico, come misura di sanità pubblica e, allo stesso tempo, per evitare sepolture premature. Questa prassi si affermò in modo disomogeneo nei diversi territori preunitari. Tali documenti, oggi spesso dispersi o difficilmente reperibili, rappresentano pressoché l’unica fonte disponibile per l’analisi storica delle cause di morte a livello individuale. L’incontro illustra una esperienza di collaborazione avviata tra un gruppo di ricerca composto da alcuni soci SIDeS dell’Università di Sassari ( Lucia Pozzi, Gabriele Ruiu) e dell’Università di Bologna (Michail Raftakis) e l’archivio storico del Comune di Iglesias, al fine della digitalizzazione dei permessi di seppellimento e di iniziative scientifiche congiunte.
Partecipano all’evento:
– l’Università di Sassari – DiSEA (Lucia Pozzi, Gabriele Ruiu, Michail Raftakis)
– la Soprintendenza Archivistica della Sardegna
– il Comune di Iglesias con il suo Archivio storico Comunale
– la ditta Microsystem s.r.l. che ha realizzato le digitalizzazioni.